Il primo Terzo Paradiso realizzato in mare con rifiuti di plastica

13/06/2019 - News

Si sono svolte nei giorni scorsi in Sicilia una serie di appuntamenti che hanno visto protagonista Michelangelo Pistoletto: il maestro ha ricevuto la laurea honoris causa conferita dall’Accademia di Belle Arti di Catania, ha tenuto una lectio magistralis e ha ultimato un’opera d’arte collettiva del Terzo Paradiso.

 

Denunciare l’inquinamento da rifiuti plastici marini nel Mediterraneo, celebrare il potere trasformativo dell’arte come gesto di responsabilità collettiva, affermare una visione alternativa del mare Mediterraneo non più solo associata ai flussi migratori, ma come cuore della nostra civiltà e finestra dell’Europa sul mondo: sono questi, in sintesi, gli obiettivi del progetto-evento “Un mare di plastica“, che si è svolto a Catania.

Le attività si sono tenute nell’ambito della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) e delle numerose iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione che stanno interessando l’Italia e il mondo intero.

L’iniziativa artistico-sociale è promossa da Fondazione OELLE Mediterraneo antico, a cui dal 2017 l’imprenditrice Ornella Laneri – con una nuova governance – dà il proprio imprinting allo scopo di valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale del Mediterraneo; tutto attraverso i linguaggi dell’arte, il recupero della memoria civica e la responsabilità sociale d’impresa.

L’installazione del Terzo Paradiso cuore del progetto-evento, curato da Cesare Biasini Selvaggi e Carmelo Nicosia, è il simbolo trinamico di Michelangelo Pistoletto: a Catania, infatti, il Terzo Paradiso è stato realizzato per la prima volta in mare con rifiuti di plastica recuperati dall’ambiente marino.

Scopri di più su: http://journal.cittadellarte.it/arte-societa/un-mare-plastica-catania-la-sostenibilita-incontra-larte-terzo-paradiso


Indietro