Natura e archeologia: i parchi biellesi

06/12/2019 - News

Il progetto Natura e archeologia: i parchi biellesi. Baraggia, Bessa, Burcina è strettamente correlato e completa il progetto “Antiche Civiltà: l’uomo in Burcina” già cofinanziato dall’Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore e da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

L’obiettivo è quello di mettere in rete sotto il cappello dell’archeologia e pertanto della cultura il patrimonio naturalistico biellese: Baraggia di Candelo, Bessa e Burcina.

Le azioni progettuali hanno riguardato la continuazione delle indagini archeologiche presso il Parco Burcina e l’esecuzione di sondaggi, indagini e studi sulle incisioni rupestri inerenti tutte le tre aree biellesi. I risultati sono stati molto interessanti e validati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, partner progettuale che ha curato costantemente la direzione scientifica di tutte le azioni che sono state attuate, nelle persone della Dott.ssa Archeologa Lucia Mordeglia e della Dott.ssa Archeologa Elisa Lanza.

Il Dott. Archeologo Matteo Aspesi che ha condotto la verifica dell’interesse archeologico del “masso erratico presente in Burcina” ha ritenuto “sostenibile la vocazione simbolico-funzionale della masso presente nel Parco Burcina” e quindi degno di un approfondimento specifico.

La Dott.ssa Archeologa Antonella Gabutti che ha condotto l’assistenza archeologica ai sondaggi di accertamento stratigrafico in base ai quali 3 sondaggi hanno dato esito positivo: “ritrovati buche di palo e un focolare, abbondanza di frammenti ceramici e il recupero di una macina a sella testimoniano la presenza passata sul colle del Parco Burcina di un insediamento databile dal materiale ceramico al Bronzo finale/inizio Ferro. L’ipotesi di un lavoro  degna di approfondimento è quella dell’esistenza di una capanna a base incassata”.

Oltre alle azioni prettamente di studio e ricerca è stata condotta in parallelo la stesura di una Guida breve geo-archeologica delle aree protette ai piedi delle Alpi Biellesi, a cura della Dott.ssa Archeologa Angela Deodato.

Sono stati infine realizzati 3 videoclip, della durata 4,00/5,00 minuti ciascuno, divulgativi e suggestivi con le informazioni raccolte dal progetto a cura di Prospettiva Nevskij, di Manuele Cecconello con la collaborazione del dronista Roberto Tacca e Roberto Ramella.

In allegato il comunicato stampa.

Allegati:


Indietro